Scomposte - Chirurgia della mano ed Artroscopia di Polso

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FRATTURE SCOMPOSTE SEMPLICI


Sono fratture che non rappresentano un grado di particolare gravità e complessità, solitamente quando l'osso è fratturato in un singolo punto come nelle fratture monoframmentarie.
Nonostante la SCOMPOSIZIONE, in cui l'osso ha perso i rapporti anatomici normali per "mobilizzazione" dei frammenti, questo tipo di frattura può essere trattata con SINTESI conservativa, cioè ottenuta senza intervento e con la semplice IMMOBILIZZAZIONE in gesso o TUTORE, oppure con Chirurgia e SINTESI mini-invasiva.
Va ovviamente premesso che la RIDUZIONE deve essere ottimale e la sintesi deve garantire il MANTENIMENTO dell'allineamento ottenuto.

CARATTERISTICHE E TRATTAMENTI
TRATTAMENTO CON IMMOBILIZZAZIONE (TUTORE GESSATO):


utilizzato nelle FRATTURE SCOMPOSTE semplici del Polso, sempre dopo RIDUZIONE MANUALE: tale manovra risulta estremamente dolorosa perchè eseguita in Pronto Soccorso, spesso senza alcuna Anestesia, o con Anestesie molto leggere e non sufficienti ad abolire il dolore, tuttavia è possbilie ottenere un buon allineamento iniziale.

Vantaggi:
- nessun intervento chirurgico

Svantaggi:
-la metodica non garantisce il mantenimento del perfetto allineamento e, soprattutto non garantisce il mantenimento stabile della sintesi per il periodo necessario alla guarigione.
Molto spesso infatti la Frattura del polso può scomporsi progressivamente nei giorni successivi, questo fenomeno si realizza a causa della trazione costante esercitata dai muscoli, provocando un'alterazione degli assi ed una guarigione anomala che conduce ad una grave rigidità articolare permanente.
Un altro problema che segue l'applicazione del gesso, è rappresentato da un gravissimo quadro dolorso causato dell'ematoma e dal gonfiore conseguente la riduzione della frattura. Si rende spesso necessario aprire il gesso a poche ore dalla manovra con ulteriore rischio di scarsa tenuta e scomposizione.

TRATTAMENTO CON FILI DI KIRSCHENER


Scopo della Tencica è quello di ottenere la SINTESI con stabilizzazione della frattura, tramite una Chirurgia estremamente MINIINVASIVA. Il metodo si basa sull'inserimento di particolari fili metallici che bloccano i frammenti fratturati per evitarne la scoposizione. Questi fili, denominati appunto " Fili di Kirschener", sono in lega di acciaio, dal calibro variabile da 0,8 mm a 1,2 /1,4 mm. I Fili di K. vengono inseriti attraverso la cute direttamente nell'osso, senza necessità di alcuna incione cutanea.

Vantaggi:
- metodo poco invasivo e non traumatico;

Svantaggi:

- necessità di mantenere il "gesso" o il "Tutore" fino a completa consolidazione dell'osso senza nessuna possibilità di eseguire una rieducazione precoce efficace.
- rischio di infezione per contaminazione attraverso la cute,
- rischio di intolleranza al metallo da parte della cute o dell'osso, con necessità di rimozione precoce e possibile scomposizione della frattura,
- RISCHIO riduzione non perfetta (vedi foto sotto)

 
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